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Hawksley Workman: Milk And Meat

Fabio Busi 30 giugno 2010 Recensioni Cd

Hawksley Workman

Milk And Meat

(Cd, Six Shooter Records)

alternative pop, art-rock, kraut-elettronica

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Hawksley Workman, di origine canadese, è famoso in Italia per We Will Still Need A Song , un brano che riempì incessantemente gli airplay radiofonici nel 2003.

La sua carriera è fatta di momenti pop da facile classifica a momenti più alternativi, come ad esempio la cover di Love Will Tear US Apart dei Joy Division contenuta nel suo album Anger As Beauty.

L’eclettico artista dell’Ontario torna in questo 2010 con un progetto molto ambizioso, un doppio cd che si sarebbe però potuto meglio sintetizzare in soli 70 minuti di musica.

Meat dei due è l’album più rock, mentre Milk è quello più elettronico, ma sinceramente anche più brutto.

Tralasciata l’iniziale ballata soporifera Song For Sarah Jane, Meat presenta sonorità molto interessanti che spaziano dalla wave, tanto in voga in ambito indie, di French Girl in L.A. a Chocolate Mouth che ricorda molto certi brani dei Broken Social Scene.

La seguente ballata Baby Mosquito, fa purtroppo rimpiangere November Rain dei Guns’N’Roses, ma fortunatamente con You Don’t Just Want to Break Me e The Ground We Stand On si entra in territori sonori downtempo/trip-hop.

Molto interessante l’art rock di The Government così come Tokyo Bycicle che ci riporta alla mente i primi Blur. Depress My Hangover Sunday farà quasi sicuramente furore fra i teenager con quel motivetto canticchiato da Hawksley che non se ne vuole più andare.

(We Ain’t No) Vampire Bats è il brano più interessante del primo cd, un quasi crossover con riff di chitarre elettriche impazzite e un cantato che fa presagire che Workman potrebbe osare molto di più, riuscendoci anche bene.

Chiude la cantilena ipnotica We’ll Make Time (Even If There Ain’t No Time).

Giungiamo ora a quello che vorrebbe essere il cd elettronico: Milk presenta un copia incolla di suoni già sentiti che portano inevitabilmente alla noia.

Le iniziali Animal Behaviour e Who Do They Kiss, fanno il verso a Groove Armada & Friends riuscendoci piuttosto male. L’elettronica kraut di Google Jesus mi fa gridare vendetta e con l’arrivo del coretto oh oh oh oh e degli handclaps mi stende al suolo.

Devastating è un brano con un giro di piano che ricorda parecchio i Coldplay ed un cantato molto Bowie anni ‘70. Meraviglioso. La canzone più bella di entrambi i cd.

Anche Robot Heart mi delizia per raffinatezza e ritornello ruffiano molto piacevole.

Stay Drunk and Keep Fucking richiama gli anni ’80 degli Human League; tutto il resto è trascurabile eccezion fatta per la conclusiva Wayside.

Questo Milk And Meat come già detto avrebbe meglio figurato in un unico cd, in quanto proprio non si capisce l’esigenza di Hawksley di mescolare sonorità così diverse da loro ed in alcuni casi, come nella maggior parte dei brani di Milk, anche mal riuscite.

Certi brani però sono proprio ben fatti ed il talento c’è; a volte servirebbe però più chiarezza negli intenti e nelle idee.

www.hawksleyworkman.com

www.myspace.com/hawksleyworkman

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