Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
Musica W Festival
30 luglio 2010 – 17:29 | No Comment

A Castellina Marittima (Livorno), il Ferragosto
è live,
è indie-rock,
è gratis

Read the full story »
Interviste

Faccia a faccia con chi la musica la fa

Live Report

Le recensioni dei concerti e dei festival

News

Le ultime notizie dall’universo della musica

Recensioni Cd

I Cd ascoltati per voi (a tutto volume), valutati da noi

Video

I video girati da noi e quelli catturati in giro per la Rete

Home » Recensioni Cd

Giovanni Guidi: The Unknown Rebel Band

Scritto da Angelo Damiano Delliponti – 7 dicembre 2009 –Nessun commento

Giovanni Guidi

The Unknown Rebel Band

(Cd, Cam Jazz)

jazz

________________

CAMJ7822 2b2 100x100 Giovanni Guidi: The Unknown Rebel BandUna prova solenne quella del (giovane) Giovanni Guidi. A soli 24 anni il talentuoso pianista umbro riesce a infondere al suo lavoro un’imponenza atipica per la sua età – senza, con questo, voler tralasciare l’ingente apporto del resto della band – lavoro, cioè, adeguatamente immerso nei temi ‘nobili’ presi in considerazione relativamente ai singoli brani.

Trattasi in effetti di una sorta di concept album/suite sulle rivoluzioni – in particolar modo quelle del secolo scorso – che hanno aperto con fatica la strada ad una libertà non sempre scontata, lasciando così un segno indelebile nella storia (più o meno) recente. Fra queste non mancano: la liberazione d’Italia, la primavera di Praga, la legge Basaglia, le lotte anticolonialiste e la guerra civile Spagnola (essendo del resto innegabile il parallelo con la Liberation Music Orchestra, per le ovvie connotazioni politiche dell’opera).

Se le percussioni tendono spesso a sottolineare la marzialità nell’andamento ritmico-strutturale, i fiati invece fungono quasi da déjà vu melodico, come se, in un certo senso, ogni motivo mirasse a rievocare quel determinato avvenimento storico corrispondente alla rispettiva composizione, talvolta con soluzioni folkloriche abilmente ‘trasfuse’ nel tema. E nonostante la ‘dura’ cornice consapevolmente agghindata, causa l’idea basilare dell’opera stessa, tuttavia non mancano i risvolti free, (in)costantemente presenti lungo le tredici tracce commemorative – non dimenticando tra l’altro i ‘senza nome storici’ (Unknown rebel with white shirt e Unknown rebels).

Ma i paletti inseriti in tutto l’album fanno comunque sentire la propria presenza, risultando questo forse l’unico vero limite dell’Unknown Rebel Band, che in tal modo non riesce sempre a districare il proprio ingegno con altrettanta scioltezza, finendo talvolta col sembrare un po’ didattici.

Impeccabili, comunque, per tutto il resto..

Gli ultimi articoli di Angelo Damiano Delliponti

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...

Potrebbe anche interessarti ...

Lascia un commento!

Aggiungi il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile, rimani in argomento. Lo spam non sarà tollerato.

È possibile utilizzare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito web supporta i Gravatar. Per ottenere il proprio globally-recognized-avatar, registra un account presso Gravatar.