Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
KeepOn 100%LIVE CLUB Festival
7 settembre 2010 – 07:16 | No Comment

I migliori live club e le migliori live band d’Italia per un evento senza precedenti. Un appuntamento imperdibile sia per chi fa musica che per chi la segue con passione

Read the full story »
Interviste

Faccia a faccia con chi la musica la fa

Live Report

Le recensioni dei concerti e dei festival

News

Le ultime notizie dall’universo della musica

Recensioni Cd

I Cd ascoltati per voi (a tutto volume), valutati da noi

Video

I video girati da noi e quelli catturati in giro per la Rete

Home » Recensioni Cd

DM Stith: Curtain Speech

Scritto da Roberto Paviglianiti – 2 dicembre 2008 –Nessun commento

DM Stith

Curtain Speech

(Cd, Asthmatic Kitty/Goodfellas, 2008)

songwriting

_______________

David Stith è un giovane cantautore cresciuto in una famiglia di musicisti, arrivato alla realizzazione del suo ep di debutto per Asthmatic Kitty dopo aver intrapreso diverse esperienze artistiche – dalla poesia al disegno, è sua la firma dell’artwork – fino all’approdo deciso in ambito musicale.

Curtain Speech è un disco che contiene cinque perle di saggezza compositiva, equilibrio, buon gusto per gli accostamenti ritmico/armonici e una serie d’indizi che lasciano intravedere per David un futuro importante.

Stith disegna il quadro più bello mettendo la sua voce – in grado sia di sussurrare storie che di graffiare in profondità – come figura principale, dietro la quale si muovono con discrezione una serie d’incastri timbrici e trovate melodiche che vanno dalle introduzioni di pianoforte agli archi, da un semplice fischiettio alle aperture strumentali importanti.

I brani hanno un mood autunnale e si susseguono con lentezza; Stith travalica la song-form e dà vita a una specie di mini-suite dove trovano spazio le collaborazioni di Shara Worden (con la quale aveva lavorato in Bring Me The Workhorse), Sufjan Stevens e il quartetto d’archi Osso. Sembra di ascoltare la colonna sonora di un film girato in un bosco, tra rumori sinistri che si odono in lontananza, colpi di scena e racconti rassicuranti.

Curtain Speech, come una donna fascinosa, lascia dietro di sé una scia profumata, di quelle gratificanti che ti rimangono in mente senza nausearti e ti fanno venir voglia che avvenga presto un altro incontro, una nuova opportunità per apprezzarne la bellezza da vicino.

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...

Potrebbe anche interessarti ...

Lascia un commento!

Aggiungi il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile, rimani in argomento. Lo spam non sarà tollerato.

È possibile utilizzare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito web supporta i Gravatar. Per ottenere il proprio globally-recognized-avatar, registra un account presso Gravatar.