Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
I Blonde Redhead presentano Penny Sparkle dal vivo
9 settembre 2010 – 12:32 | No Comment

Il trio italo-giappo-americano, una delle formazioni indie rock più amate in Italia, torna con tre concerti per presentare il nuovo atteso album Penny Sparkle. Scarica gratis il primo singolo

Read the full story »
Interviste

Faccia a faccia con chi la musica la fa

Live Report

Le recensioni dei concerti e dei festival

News

Le ultime notizie dall’universo della musica

Recensioni Cd

I Cd ascoltati per voi (a tutto volume), valutati da noi

Video

I video girati da noi e quelli catturati in giro per la Rete

Home » Recensioni Cd

David Byrne & Brian Eno: Everything That Happens Will Happen Today

Scritto da Emiliano D_Alonzo – 8 ottobre 2008 –Nessun commento

David Byrne & Brian Eno

Everything That Happens Will Happen Today

(Cd, everythingthathappens.com, 2008)

pop, avanguardia

_______________
Era il lontano 1981 e David Byrne (l’anima dei Talking Heads) con Brian Eno (il guru dell’elettronica e dell’avanguardia nonché ex Roxy Music) ci regalavano un disco-pietra-miliare della storia della musica ed ancora oggi acclamato dai loro fan e da semplici appassionati, My life in the bush of ghost. Era lecito quindi aspettarsi, anche se a distanza di molto tempo, se non un disco altrettanto innovativo, perlomeno un disco di alta qualità.

Invece qualcosa non ha funzionato, anzi quasi tutto.

Più che ad una vera collaborazione, sembra un disco solista di Byrne con l’apporto (minimo) di Eno. Molto pop e poca avanguardia, come le iniziali Home e My Big nurse, mentre la title-track riprende i momenti dell’Eno più intimista e minimalista di Before and after science. La successiva I feel my stuff invece usa percussioni elettroniche troppo spesso già sentite proprio da Eno.

Il resto del disco scivola via senza nessuno spunto o emozione, con grandi rimpianti per l’ascoltatore, anche se Poor boy, una delle tracce finali, è da prendere in considerazione per il suo sound accattivante e sperimentale, con la voce di Byrne modificata ed accompagnata da chitarre funky.

Da due dei personaggi più innovativi della musica degli ultimi 30 anni era lecito aspettarsi decisamente di più di un disco privo di spunti, inutile.

Per la cronaca, il disco si può acquistare solo tramite il sito ufficiale ed in tre diverse versioni.

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...

Potrebbe anche interessarti ...

Lascia un commento!

Aggiungi il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile, rimani in argomento. Lo spam non sarà tollerato.

È possibile utilizzare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito web supporta i Gravatar. Per ottenere il proprio globally-recognized-avatar, registra un account presso Gravatar.