Articoli di Massimo Garofalo
Critico cinematografico, sul finire degli anni '90 sono passato a scrivere di musica su mensili di hi-fi, prima di fondare una webzine (defunta) dedicata al post-rock e all'isolazionismo. Ex caporedattore musica e spettacoli di Caltanet.it (parte web di Messagero, Mattino e Leggo), ex collaboratore di Leggo, il 4 ottobre 2002 presenta al cyberspazio RockShock. Parola d'ordine: curiosità. Musica preferita: dal vivo, ben suonata e ad altissimo volume (anche un buon lightshow non guasta)
Dall’area bolognese arrivano gli Exravergine, che con Ciao Anima provano a unire l’irruenza dell’alternative rock anni’90 con la sensibilità pop di casa nostra
Il Vortex di Gianluca Grasso è la fuga alla metropoli, un viaggio tra influenze elettroniche, sofisticatezze jazz ed energia rock per andare verso la direzione del progressive
Dalla Liguria al resto del mondo. I The Gosh mettono a fuoco il post-punk così com’è stato affrontato da ambo i lati dell’oceano
Un super cast di artisti per un progetto musicale, Somma, in grado di catapultare l’ascoltatore in luogi altri, mescolando il dub col jazz
I Velvet non si stancano mai di spingere in avanti la loro musica e con Il Serpente giocano con l’elettronica. Chi li snobba si perde uno dei migliori pezzi del pop italiano
Giobia, le loro Hard Stories vengono dritte dritte dagli anni ’60 e la loro musica è un trionfo di garage, beat e psichedelia. Non semplice nostalgia, ma un profondo e sincero atto d’amore, ben suonato e divertente
Il mega-raduno techno finisce in tragedia. Un mix micidiale di carenze organizzative, indifferenza delle forze dell’ordine e panico collettivo provoca l’irreparabile. Più di 500 i feriti, alcuni molto gravi
Jonsi, voce dei Sigur Ros, convince in pieno anche in versione solista. Il suo spettacolo non è semplice musica, ma magia alla stato puro
I Colya di 54 e Non Sentirli riescono con successo a unire influenze anglosassoni e tradizione rock alternative italiana. Come? Con una dozzina di canzoni che arrivano dritte al cuore, all’anima e alle budella dell’ascoltatore
Fabrizio Basciano arriva al terzo album, Repetita Iuvat Caffeina Aiutat, una raccolta di canzoni lucide ed ironiche, ma con influenze troppo ingombranti
Voce, pianoforte e poco altro, se non ironia, senso dello sberleffo, non-sense e tragicommedia. E’ Dino Fumaretto
Tempelhof, ovvero come essere pubblicati prima all’estero e poi in Italia. We Were Not There For The Beginning. We Won’t Be There For The End è un pieno carico di suggestioni visionarie
Si preme play e subito si viene proiettati nella New Orleans degli anni ’20 e ’30. Ma invece Veronica & The Red Wine Serenaders sono italianissimi
I livornesi Virginiana Miller pubblicano I Primi Lunedì del Mondo, l’ennesimo capolavoro di una discografia che da sempre unisce poesia e rock d’autore, ma soprattutto emozioni allo stato puro
The Sound Of The Vanishing Era scarica una botta adrenalinica di generi e idee tanto perfettamente a fuoco quanto devastanti
Voce e chitarra. Non c’è praticamente niente altro in questo disco. Se non il talento enorme di Missincat, cantautrice milanese che per farsi ascoltare in Italia … è dovuta passare da Berlino
Il pop elettronico, spesso danzereccio, degli MGZ è un pretesto efficace per veicolare liriche di una ironia e lucidità stupefacenti
I Kula Shaker sono cresciuti e – probabilmente – il pubblico con loro. All’adrenalina degli esordi oggi preferiscono una pià meditata rivisitazione del folk, del blues e della psichedelia degli anni ’60. Ascolta la preview dell’album
Il duo italo-palestinese stavolta si reinventa con l’aiuto di un ensamble di 40 elementi, la Banda di Sannicandro, che aggiunge un’altra tradizione al viaggio multietnico e multiculturale dei Radiodervish
Orchidee è una collage dieci canzoni eleganti, decise, scritte con una cura del dettaglio e un gusto per le sfumature linguistico-semantiche piuttosto raro
Anche se la squadra vincente è cambiata, è stato sostituito il batterista, gli Scissor Sisters di Night Work confermano la loro formula di pop e ammiccamenti sexy
The Drums, ovvero la bizzarra estate pop del popolo indie. La ricetta? Prendete un po’ di anni ’80, un pizzico della madchester dei ’90 e tanto, tantissimo surf-pop dagli ’60. Shakerate bene e bevete tutto d’un fiato
Tornano i Devo, i profeti della de-voluzione dell’essere umano. Something for Everybody non stupisce (e come potrebbe?), ma il quintetto di Akron continua lo stesso a graffiare e divertire. Guarda il video di Fresh
Nati come cover band dei Franz Ferdinand, i Matinée volano con ali proprie. Un esordio omonimo frizzante che diverte e ci fa puntare sulla band abruzzese



