Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
Black Rebel Motorcycle Club: tornano in Italia per tre concerti
3 settembre 2010 – 08:12 | No Comment

Dopo il grande successo della scorsa primavera, con tre sold out, i BRMC ci riprovano a infiammare lo stivale col loro mix di post-punk e psichedelia

Read the full story »
Interviste

Faccia a faccia con chi la musica la fa

Live Report

Le recensioni dei concerti e dei festival

News

Le ultime notizie dall’universo della musica

Recensioni Cd

I Cd ascoltati per voi (a tutto volume), valutati da noi

Video

I video girati da noi e quelli catturati in giro per la Rete

Home » Recensioni Cd

Anphetamina C

Scritto da Valentina Generali – 2 gennaio 2010 –Nessun commento

Anphetamina C

(CdEp, Autoproduzione)

punk, hardcore, grunge

[starreview]

________________

anphetamicac 100x100 Anphetamina CHanno all’attivo un solo lavoro, un demo che contiene quattro pezzi. Ma le Anphetamina C ci sanno fare. Cariche, energiche e arrabbiate come solo a vent’anni si può essere.  Nel loro demo sono andate a riscoprire quei suoni che quasi avevamo scordato delle prime Hole, delle 7 Year Bitch, di quelle che nei primi anni Novanta venivano chiamate riot girls, un movimento sociale e musicale statunitense della scena indie rock, precisamente  hardcore punk, noto per le sue forti posizioni di femminismo militante e attivismo politico. Molti testi delle canzoni delle riot girl erano incentrati su temi caldi dell’universo femminile quali violenza, abusi domestici, sessualità, maschilismo e per la loro intensità venivano espressi con musica combattiva.

Su questa scia si muovono musicalmente  le Anphetamina C che urlano a squarciagola la loro musica toccando temi sempre femminili ma più cari al mondo giovanile, quali l’indipendenza, l’amore, le relazioni in generale.

Si parte con Be in my arm, un pezzo  hardcore dalla batteria decisa e veloce, dominato dalla voce di Pry, la cantante, sicura, fresca e intensa. Poi è la volta di Sally. Urlata, gridata sui battiti di una batteria punk, forse il pezzo complessivamente più riot. C’è poi una strizzatina d’occhio al grunge in Song for a dread con l’intro inziale della chitarra che attacca alla Nirvana e si fonde con la voce determinata della cantante. E si conclude con Soft touch, un punk melodico, semplice ed orecchiabile.

I pezzi sono scritti dalle Anphetamina C in inglese e sono cantati con un ottimo accento americano  nonostante le quattro componenti siano tutte italiane. La forza delle Anphetamina C sta soprattutto nei live dove dimostrano di avere, oltre a un’ottima tecnica strumentale, una buona padronanza della scena.

Hanno scelto un genere non semplice per il pubblico italiano, ma, brave, avanti così. Ora attendiamo l’album.

http://www.myspace.com/anphetaminac

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...
Anphetamina C, 5.3 out of 10 based on 3 ratings

Potrebbe anche interessarti ...

Lascia un commento!

Aggiungi il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile, rimani in argomento. Lo spam non sarà tollerato.

È possibile utilizzare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito web supporta i Gravatar. Per ottenere il proprio globally-recognized-avatar, registra un account presso Gravatar.